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Regime forfettario: cosa scrivere in fattura?

Ci siamo: hai aperto la partita Iva, ti hanno affidato il primo lavoro, l’hai portato a termine e devi emettere la prima fattura con il regime forfettario. Il problema ora è: cosa bisogna scrivere sul documento?

Come compilare la fattura nel regime forfettario

Vediamo, passo passo, tutti i dati da inserire in fattura. Cominciamo!

Data: va inserita la data di emissione della fattura. Giorno, mese, anno!

Numerazione progressiva: le fatture vanno numerate (e conservate!) dalla numero 1 in poi; ogni anno, bisogna ripartire da zero (o meglio, dalla 1)

Nome, cognome, domicilio fiscale e codice fiscale dell’emittente (cioè chi ha svolto il lavoro): non dimenticare di indicare il numero della partita Iva!

Dati del committente: ovviamente, vanno indicati anche i dati di chi commissiona il lavoro con i medesimi dati dell’emittente, con le relative differenze se si tratta di società.

Natura, qualità e quantità dei servizi resi: in parole povere, è necessario indicare il tipo di lavoro svolto (o dei beni ceduti)

Rivalsa Inps o contributi previdenziali alle casse d’appartenenza (per i professionisti): puoi addebitarli a chi ti commissiona il lavoro

→ Il corrispettivo stabilito

imposta di bollo: se la fattura supera i 77,47 euro, devi immettere il contrassegno dell’imposta di bollo assolta (2 euro). Va indicata la dicitura ““Imposta di bollo assolta sull’originale “. I due euro sono pagati da chi rilascia la fattura e possono essere addebitati al committente.

A proposito, specifichiamo che: la marca da bollo deve essere applicata sulla fattura originale rilasciata al cliente, mentre sulla copia che dovremo conservare si dovrà indicare l’identificativo della marca da bollo.

Non fare fotocopie degli originali con la marca da bollo, non sono copie conforme all’originale. Se la fattura viene inviata via e-mail, la stampa della fattura con la marca da bollo la terremo noi, mentre, il file, possibilmente in pdf, per evitare distorsioni dei dati introdotti, che verrà inviato al cliente, dovrà riportare l’identificativo della marca da bollo.

Attenzione! Ricordati di inserire in fattura questa dicitura:

“Operazione in franchigia da IVA ai sensi delle Legge 190 del 23 Dicembre 2014 art. 1 commi da 54 a 89. 

Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 – Regime forfetario.

Il compenso non è soggetto a ritenute d’acconto ai sensi della legge 190 del 23 Dicembre 2014 art. 1 comma 67”

Bene, se sei un contribuente forfettario, questi sono i dati principali da inserire nella fattura da consegnare al committente. Qualche dubbio? Contattaci, ti daremo una mano 👍🏼

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